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So cosa provi: la progettazione dell’empatia

Talk - Empatia e tecnologia

Ricordi quanto ti sei emozionato alla nona puntata della terza stagione?
Quanti altri utenti hanno vissuto quella precisa sensazione?
I produttori avevano forse pianificato che accadesse, esattamente in quel minuto?
E quell’esperienza di servizio così soddisfacente, come se l’avessi progettata tu stesso?

In un presente completamente digitalizzato e un futuro dominato dalle intelligenze artificiali l’Empatia sarà sempre di più una risorsa scarsa e come tale costituirà un fattore critico di successo per prodotti e servizi. Le preferenze degli utenti andranno verso quei brand e quei progettisti che saranno in grado di programmare reazioni empatiche, una competenza sempre più necessaria per tante professionalità differenti: designer di prodotto, di servizio, architetti, progettisti web, professionisti della comunicazione.

Ci muoviamo verso una “economia dell’empatia” dove i brand saranno scelti in base al livello di empatia che generano e non in base a quello che sanno realmente fare.
Ma è davvero possibile stimolare a tavolino i neuroni specchio? Come si progettano sensazioni tanto dedicate e personali?